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Questa esposizione è l'espressione di due decenni di ricercaavviata a metà degli anni Ottanta, sulla vita e le attività di Carlo Scarpa tra gli anni ‘40 e il dopoguerra.
Attraverso planimetrie, foto e disegni 
Carlo Scarpa - Tre progetti veneziani prende in esame i progetti di casa Pelizzari (1942– 45), casa Bellotto (1945 – 47) e casa Vianello (1951). Tre spazi dell’abitare per la realizzazione dei quali, sopratutto per gli arredi, Scarpa si avvalse della stretta collaborazione con abili maestranze artigiane veneziane come la rinomata falegnameria Capovilla.

Per quanto riguarda casa Pellizzari i visitatori della mostra potranno fare esperienza di una trentina di disegni progettuali provenienti proprio dall’archivio di Capovilla. Nel 1942 Luigi Pellizzari affidò il restauro dell'immobile a un giovane Carlo Scarpa che elaborò puntigliosamente gli interni scandendoli in quattro livelli, dando anche particolare importanza all' universo domestico: sedie, poltroncine, tavolini, armadiature, attaccapanni e persino cornici; tutte realizzate grazie a opere di un artigianato sofisticato.

 

Casa Bellotto, invece, beneficia di un intervento scarpiano nel 1946 adattandosi così alle nuove necessità della committenza (grande negozio di stoffe al piano terreno, magazzini e uffici al primo piano, abitazione al secondo e al terzo).
Questa trasformazione stratificata viene ritratta con minuzia attraverso fotografie d’epoca, studi di progetto e alcuni arredi originali realizzati sempre dalla falegnameria Capovilla, prestati per l’occasione dalla famiglia Bellotto.

La proposta progettuale per Casa Vianello (1951), il cui rinnovo è rimasto irrealizzato, viene qui messa a nudo e resa analizzabile attraverso diversi documenti oggi custoditi dagli eredi della famiglia.

In essi affiora una tra le caratteristiche cardine di Carlo Scarpa, ovvero l'intimo rapporto tra interni ed esterni connotato da elementi caratterizzanti: la finestra asimmetrica, la loggia ad angolo, l’accurato studio della copertura.

 

L’idea di riunire l’indagine su questi tre progetti veneziani all’interno di un’esposizione si concretizza in una prima mostra nel settembre 1996 al Caffè Florian in occasione della 6° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.
Questa primavera, nella sede di L'ERA gallery, l'esposizione verrà quindi ripresentata, ma arricchita con appositi prestiti, come l’originale mobilio di casa Bellotto, continuando a riportare l’attenzione sullo spazio abitativo scarpiano sopratutto grazie a «una parte di quei disegni ignoti o dispersi -come annotava Franca Semi- che possono completare la conoscenza dell’opera di Carlo Scarpa».

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Il progetto è parte di un programma di iniziative promosse da Davide Arra, Presidentedell’Associazione L’ERA gallery, finalizzate a promuovere e favorire la divulgazionedell’arte in tutte le sue forme.

 

 

 

- L’ERA gallery ets
- Fondamenta dell'Arzere, Dorsoduro 2324/AVenezia
- Orari: da lunedì a sabato 10-19

- l.era.galleryets@gmail.com

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